Attacco alla base italiana di Herat

Il centro italiano per la ricostruzione (Prt) di Herat, nell'Afghanistan occidentale, è attaccato di un numero non ancora identificato di kamikaze. Lo hanno reso noto alcune fonti dell'Alleanza Atlantica, poi confermate dalle dichiarazioni del portavoce del ministero dell'Interno di Kabul, Zemari Bashary, che ha detto: "Dopo l'attacco le forze di sicurezza hanno lanciato un'operazione, che è ancora in corso c'è stata un'esplosione". Leggi L’uccisione di Bin Laden suona come un “liberi tutti” in Afghanistan
5 AGO 20
Immagine di Attacco alla base italiana di Herat
Un portavoce del ministero dell'Interno afghano, Zemari Bashary, ha precisato che sarebbero due i kamikaze che hanno compiuto l'attacco suicida. Il portavoce dei talebani, Qari Yousuf Ahmadi, nel messaggio in cui rivendica l'azione, ha invece parlato di quattro attentatori.
Il sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, a Radio 1, ha detto: "Possiamo rassicurare le famiglie, non ci sono morti tra i soldati italiani. L'attacco è stato in varie parti della città, anche al palazzo del governatore, e si sta concludendo. Ci sono stati dei feriti. Appena avremo notizie – ha detto infine il sottosegretario alla Difesa – dall'ospedale interno alla base daremo notizie". Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha poi precisato: "Tra i militari italiani feriti, uno è grave". Il premier, Silvio Berlusconi, ha espresso vicinanza ai soldati e alle loro famiglie e riconoscenza a tutti i militari italiani che "con grande professionalità ed impegno svolgono la loro difficile missione di pace in Afghanistan e nelle altre aree di crisi". Il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, ha rinnovato i suoi dubbi sull'opportunità dell'impegno italiano in Afghanistan: "Basta con le lacrime di coccodrillo del giorno dopo – ha detto – Ieri il Libano, oggi l'Afghanistan: ogni giorno un sacrificio di vittime e feriti per portare avanti una guerra che non ci appartiene e non fa bene a nessuno".
Stando all'ultima ricostruzione dell'attacco fornita dall'emittente afghana Tolo, che ha sentito alcuni testimoni locali, un attentatore kamikaze si è fatto saltare in aria vicino a un ingresso della base. La tv riferisce di almeno tre esplosioni avvertite nella zona, spiegando che altri due kamikaze si sarebbero fatti esplodere nei pressi della Blood Bank Street e del Chawk-e-Cinema.
Il Prt italiano è attivo nell'area dall'inizio della missione in Afghanistan, vi opera personale sia civile che militare e si occupa di progetti di ricostruzione in favore della popolazione.
****
Articoli correlati
http://www.ilfoglio.it/soloqui/8779La morte di Osama bin Laden pone una domanda inevitabile: che cosa ci stiamo a fare in Afghanistan? La risposta, ovviamente, è che la missione afghana riguarda qualcosa di più grande e ambizioso della semplice eliminazione dei leader di al Qaida (continua a leggere)
http://www.ilfoglio.it/soloqui/8727“Non avete ancora vinto, non andatevene”. Il New York Times ha fatto un giro d’opinioni che contano in Afghanistan sull’uccisione di Osama bin Laden. Dal governo afghano hanno risposto che l’operazione di domenica notte è stata un colpo fantastico contro al Qaida, ma non è affatto una vittoria definitiva contro i talebani (continua a leggere)
http://www.ilfoglio.it/soloqui/8790In Afghanistan, dove conterebbe tantissimo non vincolare le truppe sul campo a una scadenza temporale si è scelto di dare già l’annuncio della ritirata (prima il presidente Obama aveva detto il luglio 2011, ora indica l’anno 2014, in ogni caso c’è un consenso di massima su quanto ancora durerà l’intervento). (continua a leggere)